Presentati i risultati della prima “passeggiata urbana”

Una città a misura di bambino

Una città colorata, sicura, con aree verdi e tanto spazio per giocare: sono queste le principali richieste dei piccoli cittadini di Rovigo, raccolte grazie all’iniziativa “Una città a misura di bambino” realizzata nell’ambito del progetto “LUCI – Laboratori Urbani per Comunità Inclusive”.

Lo scorso 5 ottobre, un gruppo di bambini e genitori, armati di mappe e pennarelli, hanno percorso le vie del centro storico “mappando” le loro impressioni sulla città e avanzando proposte per disegnare insieme una Rovigo diversa, rispondente alle esigenze e ai desideri dei più piccoli.

Ogni cittadino – spiega Giorgia Businaro, responsabile del progetto – percepisce e vive la città e lo spazio urbano in modo diverso e ha la possibilità di esprimere le proprie opinioni e richieste in vario modo. Questa possibilità, però, è spesso negata alle fasce di popolazione più deboli e meno rappresentate. I bambini, ad esempio, vengono considerati dagli adulti quasi sempre in una prospettiva futura, senza tenere in debito conto la dimensione presente e attuale del loro essere cittadini e del loro diritto alla città. Con questa iniziativa, che è solo la prima di un più ampio progetto di ricerca, abbiamo voluto ascoltare dalla loro viva voce le impressioni e i suggerimenti per rendere Rovigo una città “amica” dei bambini”.

I dati raccolti durante questa prima “passeggiata urbana” sono stati elaborati dal team del progetto LUCI e dai ricercatori dell’Università Iuav di Venezia e sono stati presentati oggi al pubblico e all’amministrazione comunale durante un incontro che si è tenuto presso la Sala Consiliare della Provincia di Rovigo.

I piccoli esploratori urbani hanno messo in rilievo i luoghi meno curati e meno puliti del centro storico, i palazzi e le case grigie, i passaggi pericolosi per pedoni e ciclisti, la scarsità di aree verdi e spazi per giocare. Non solo: hanno lamentato l’eccessiva presenza di auto su Corso del Popolo e l’utilizzo di vie pedonali (come via Angeli) e di Piazza Duomo come parcheggi. I bambini chiedono agli adulti di lasciare a casa l’auto e di muoversi più spesso in bicicletta, per contribuire a migliorare la qualità dell’aria e la vivibilità del centro. Chiedono inoltre più alberi e aree dedicate al gioco in sicurezza.

In base alla nostra esperienza – afferma Denis Maragno, docente in GIScience and urban planning – i processi pianificatori di maggiore successo si sono riscontrati nei contesti in cui la partecipazione dei cittadini è stata particolarmente rilevante. La proposta di coinvolgere i bambini nel disegno della città del domani è senza dubbio lungimirante in quanto si tratta della categoria di cittadini più sensibile alle problematiche urbane e più interessata alle conseguenze di una cattiva pianificazione. Con il progetto LUCI, l’Università Iuav mette a disposizione della città di Rovigo le proprie competenze e capacità per contribuire ad ideare una città inclusiva e sostenibile, a misura delle esigenze di ciascun abitante”.

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