Agricoltura urbana, metabolismo urbano ed economia circolare per la città del domani

Al via il nuovo ciclo formativo su innovazione urbana, sostenibilità e resilienza

E’ possibile sfruttare e consumare risorse naturali in modo sostenibile e rigenerativo? Come fare ad incentrare la pianificazione del territorio sui principi dell’economia circolare e del metabolismo urbano? Può l’agricoltura urbana dare un contributo sostanziale allo sviluppo di città più resilienti nei confronti dei cambiamenti climatici attualmente in atto?

A queste domande ha voluto rispondere il primo appuntamento del nuovo ciclo formativo previsto dal progetto “LUCI – Laboratori Urbani per Comunità Inclusive”, promosso da ARCI Provinciale in collaborazione con Università Iuav di Venezia e sostenuto per il secondo anno dalla Regione del Veneto con risorse statali del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Grazie all’intervento della professoressa Giulia Lucertini, ricercatrice dell’Università Iuav di Venezia, i partecipanti hanno potuto approfondire concetti non ancora ampiamente diffusi nel campo della pianificazione territoriale ed urbanistica e ragionare su esempi concreti in cui le politiche locali del cibo e l’agricoltura urbana hanno rappresentato i cardini di processi di rigenerazione spaziale, di creazione di economie sostenibili, di aumento della resilienza locale agli impatti dei cambiamenti climatici.

Questo primo incontro – spiega Giorgia Businaro, coordinatrice del progetto – vuole proporre un nuovo modo di immaginare e pianificare la Città utilizzando, come chiave di lettura, i principi dell’economia circolare e del metabolismo urbano. Grazie alla collaborazione con l’Università Iuav di Venezia, anche quest’anno avremo la possibilità di offrire a cittadini, amministratori e professionisti momenti formativi di altissimo livello, con esempi e buone pratiche già sperimentati in altri contesti urbani e replicabili anche in Polesine”.

Ampio spazio è stato dedicato ai contributi e alle opinioni dei partecipanti, grazie ad un workshop dal titolo “Primi passi per un Parco lineare tra Adige e Canal Bianco” che ha approfondito l’idea progettuale lanciata dai giovani laureandi Pietro Caltarossa e Stefano Dissette.

Grazie al lavoro pratico su supporti cartografici, il workshop ha dimostrato l’opportunità di realizzare un vero e proprio corridoio ecologico tra i due fiumi, sfruttando un mix tra diverse tipologie di aree verdi – aree agricole, verde attrezzato, aree boschive, orti urbani – in stretta correlazione con il sistema della mobilità lenta e valorizzando servizi e strutture già esistenti.

“Proseguendo nella positiva esperienza avviata lo scorso anno – dichiara Francesco Musco, Professore associato di Pianificazione urbanistica e ambientale e Delegato del Rettore per la Ricerca – l’Università Iuav di Venezia ha voluto supportare, con i propri docenti e ricercatori, le diverse fasi del progetto LUCI: dai momenti formativi/informativi dedicati alla presentazione di eccellenze e sperimentazioni di avanzate politiche urbane al lavoro di approfondimento scientifico e ricerca in merito alle vulnerabilità e ai rischi che corre il territorio polesano a causa dei cambiamenti climatici. Insieme a LUCI intendiamo fornire alle comunità locali e alle amministrazioni comunali strumenti e quadri conoscitivi per avviare concreti ragionamenti su strategie di adattamento locale ai cambiamenti climatici”.

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