I beni
comuni
sono qui.

Abbiamo ideato questo strumento web in modo che tu possa segnalare e mappare tutti quegli spazi urbani che possono essere identificati come Beni Comuni: un parco o area verde, una piazza, una strada, un edificio (pubblico o anche privato), una attività particolare (commerciale, culturale, sociale, …) che abbiano rilevante significato per la comunità o per uno specifico gruppo di cittadini.

Puoi inviare foto, geolocalizzare i luoghi che vuoi segnalare, indicare il loro stato di conservazione e raccontare il modo in cui tu vivi quegli spazi, quanto e come li utilizzi, quali sono le tue percezioni in merito e, soprattutto, le tue proposte per migliorarne le condizioni e le possibilità di fruizione.

INIZIA A MAPPARE I BENI COMUNI
Grazie al tuo contributo sarà possibile creare le basi di programmi di intervento sulle diverse aree della città che possano valorizzare i Beni Comuni più rilevanti per i cittadini.

IN QUESTA MAPPA PUOI VEDERE I BENI COMUNI I MAPPATI FINORA

E’ tra gli ultimi biotopi palustri sopravvissuti in Polesine. Dal 2003, WWF Rovigo e Consorzio di Bonifica Polesine- Adige- Canalbianco hanno avviato un progetto per ripristinare le potenzialità ecologiche dell’area.

L'area ha origini antiche e ricorda, anche nel toponimo, come si presentava il territorio in passato. Situata nei pressi dell’Adige è caratterizzata da un alneto di carpino nero, un bosco igrofilo, alcuni stagni risalenti alla fine del XIX secolo. Molti cittadini volontariamente si adoperarono nella piantumazione di alberi donati da enti, vivai e associazioni.

L’area, grazie all’impegno dell’Associazione Sandokan, è stata attrezzata per favorire la socializzazione, ma anche per sensibilizzare la comunità al rispetto dell’ecosistema fluviale, riscoprendo la valenza del fiume Po.

Con una superficie di 1,50 ettari, l’area è un terreno demaniale che dal 1994, grazie a contributi europei, è stato soggetto ad un piano di recupero ambientale. Sorge su un tratto antico dell’alveo del fiume Tartaro ed è di grande interesse paesaggistico.

Rafforzare la comunità attraverso la coltivazione di un orto sinergico: questo il progetto dell’Associazione per coltivare in mondo condiviso e naturale, produrre alimenti di qualità, e offrire supporto alle persone in difficoltà.

Nel 1995 alcuni residenti della frazione decidono di recuperare e restituire alla comunità, in particolare ai giovani, l’area verde trasformandola in un posto sicuro, da utilizzare per iniziative di socializzazione.